Kuyashi 悔し
Non sono bravo a gestire un blog, la vita quotidiana ed odierna non ti (mi) rende costante in alcune cose.
Ultimamente è un periodo pesante.
Poco fa sono capitato su un post di un Redditor che spiegava il titolo di questo post:
Come traduttore da molti anni, trovo ancora [悔し] una delle parole giapponesi più difficili da tradurre in inglese. Non esiste proprio una parola inglese per questa emozione. In pratica noi traduttori lo sostituiamo con parole come amaro, doloroso, ferito, frustrazione e simili, a seconda del contesto. Ma nessuna di esse è una vera traduzione. Kuyashii è quella sensazione dopo il fallimento. Non quella sensazione oppressa di essere picchiati e sconfitti, no. È quella sensazione quando vieni escluso dalla squadra all'ultimo minuto. È ciò che ti fa sbattere il pugno sul terreno quando ti manca una babysitter. È ciò che fa piangere gli uomini adulti in campo dopo aver perso in finale di Champions League o di Coppa del Mondo. Così vicino, avrebbe potuto fare meglio. È quella sensazione quando la tua canzone si vende molto meglio se qualcun altro la fa una cover. È il sapore della fatica ad accettare la sconfitta, perché sai di avere una possibilità e di non essere riuscito. A volte non è nemmeno colpa tua. È il sapore del ferro in bocca quando sei in punizione per qualcosa che ha fatto tuo fratello. È il nodo alla gola quando il tuo professore pubblica la tua ricerca a suo nome. È la febbre dietro i tuoi occhi quando la persona che ti piace sposa il tuo amico. È il tuo pugno che stringe il tuo estratto conto mentre interrompi quel fantastico gioco che stai sviluppando perché non hai i fondi. È quella sensazione di volere un'altra dose. Quel voler essere migliore, tornare più forte. La voglia di vincere la prossima volta.
...e mi ci sono sentito dentro...