Memento
In latino, memento è l'imperativo futuro del verbo meminisse (ricordare, rammentare) e significa letteralmente "ricòrdati" o "tieni a mente".
Indica non solo un comando immediato, ma un'esortazione a mantenere sempre viva una consapevolezza nel tempo.
Viene anche utilizzato come sostantivo (un memento) per indicare un avvertimento, un promemoria o un oggetto che serve a ricordare qualcosa di importante.
Viene comunemente utilizzato all'interno di celebri locuzioni filosofiche o religiose come per esempio:
Memento mori (1): "Ricordati che devi morire" (un ammonimento a vivere con umiltà e consapevolezza della propria mortalità).
Memento vivere: "Ricordati di vivere" (un'esortazione a godersi la vita).
(1) La leggenda vuole che nei cortei trionfali dell’antica Roma, quando un generale tornava vincitore, ci fosse un servo accanto al carro che gli sussurrava all’orecchio: “Memento mori”. In mezzo agli applausi, alle ghirlande e all’esaltazione, qualcuno doveva ricordargli che era solo un uomo. Non un dio. E che anche lui, prima o poi, sarebbe morto.
Era un modo per tenere a bada l’ego, ma anche per riflettere sul senso delle vittorie, sulla fragilità della gloria, sul fatto che niente è eterno. Fonte: Studenti.it